CETA una settimana per dire no

Mercoledì prossimo, 15 Febbraio, i Membri del Parlamento Europeo voteranno sul CETA, il trattato commerciale tra EU e Canada. Un Trattato che, secondo i promotori e le promotrici della campagna Stop TTIP-CETA, metterebbe a rischio le tutele conquistate dai cittadini e dalle cittadine europee abbassando gli standard nel settore agro-alimentare, energetico e industriale in nome di una più facile circolazione delle merci. Con vantaggi economici per le multinazionali e altrettanti danni (ad esempio) alle produzioni alimentari tipiche tra cui quelle italiane (vedi qui).

Sono oltre 110.000 cittadini di tutta Europa ad avere già contattato i loro rappresentanti attraverso il CETA CHECK, la piattaforma dedicata all’interazione coi parlamentari europei sull’argomento. Ad oggi 137 Membri del Parlamento si sono impegnati pubblicamente a votare contro. Per raggiungere la maggioranza però sono necessari 350-376 voti e molti parlamentari sono ancora indecisi o stanno pensando di votare contro il CETA, ma non hanno ancora annunciato la loro intenzione. 

Per questo gli attivisti e le attiviste anti-CETA rilanciano la campagna per i prossimi sette giorni, invitando a:

Rivolgersi ai Parlamentari EU e comunicano il vostro NO al CETA, chiamandoli gratis con l’applicazione telefonica online di SumOfUS
Organizzare un fax-party venerdì con gli amici e colleghi, mandando molti messaggi personali agli uffici dei Parlamentari.
– In questo weekend incontrare nel suo ufficio il/la Parlamentare che vi rappresenta.
– Mandargli o mandarle una richiesta con pochi click con il CETA CHECK
– Unirsi al presidio a Strasburgo la sera prima del voto. 

Sono altrettanti modi per fare sentire la propria al voce all’istituzione che rappresenta gli interessi di 540 milioni di Europei.

Gratitude yummi.club
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