L’agricoltura che fa bene all’ambiente e alle relazioni

L’agricoltura sociale in Italia conta circa 400 realtà produttive che danno lavoro a persone svantaggiate o a rischio di emarginazione.

E’ un insieme di pratiche che affonda nella tradizione agricola italiana, messo a punto e ottimizzato proprio nel nostro paese. Tanto che vengono dall’estero a studiare le imprese che aderiscono al Forum nazionale di agricoltura sociale. Cooperative, aziende agricole e associazioni che si impegnano non solo ad offrire percorsi terapeutici, ma anche prodotti biologici e contratti di lavoro stabile.

Un ambito di eccellenza nella produzione agricola italiana, dunque, che di recente è stato oggetto di politiche pubbliche.

La legge che regolamenta il settore è stata infatti approvata ad agosto 2015 alla Camera dopo l’iter in Senato. Il Forum di agricoltura sociale auspica che si facciano al più presto i decreti attuativi, senza cui la legge rimarrebbe lettera morta. Perché se è vero che alcune Regioni, come il Veneto, hanno normato per rafforzare e dare propulsione alle iniziative nate sul territorio, altre, come la Lombardia, non lo hanno fatto.

Ed inoltre solo con l’entrata in vigore della legge si avrebbe un marchio di riconoscimento per i prodotti realizzati con l’agricoltura sociale, un marchio che orienti consumatori e consumatrici alla scelta dei prodotti.

Un ulteriore passo avanti è stato fatto con un accordo recente tra il Forum di agricoltura sociale e Banca etica, che facilita l’accesso al credito per le imprese aderenti.

Proprio in occasione dell’accordo con Banca etica, abbiamo chiesto a Ilaria Signoriello, portavoce del Forum, come è nata e come si è sviluppata in Italia l’agricoltura sociale, quali sono le sue caratteristiche, quanto costano i prodotti, quali sono i vantaggi offerti dalla nuova legge e i rischi su cui vigilare: con gli sgravi fiscali, anche le multinazionali e le grandi catene commerciali potrebbero annusare il guadagno ed infilarsi in un settore dove l’aspetto etico e la valorizzazione di buone relazioni è inscindibile dalla qualità del prodotto.

Sul sito del Forum nazionale di agricoltura sociale si trovano informazioni sulle realtà produttive e sulla rete di distribuzione.

Ascolta l’intervista a Ilaria Signoriello:

Gratitude yummi.club

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