Non con i miei soldi

Tornare a scuola, anzi all’asilo, per imparare cosa fanno le banche con i nostri soldi e cosa non dovrebbero fare. È quanto ci invitano a fare Banca popolare Etica e Altreconomia con il Sussidiario per un’educazione critica alla finanza. Un libro organizzato come una serie di lezioni, dall’asilo nido al master, fornite da esperti di finanza etica.

La finanza è un sistema con cui abbiamo tutti a che fare, ma di cui non conosciamo i meccanismi. Un sistema che si fonda sull’adesione di tutti noi. Questo sussidiario parte dall’ABC per suggerire che cosa si può fare per non essere complici e cambiarlo. Puntando proprio sulla sensibilità di chi fa del consumo critico uno stile di vita. «Pochi anni fa 27 milioni di italiani votano un referendum per fermare il nucleare una volta per tutte. Quanti di loro, tramite i propri risparmi, stanno finanziando imprese e progetti legati al nucleare?», chiedono provocatoriamente gli autori e l’autrice?

Rischio, rendimento, commissioni, impatto dell’investimento, capitale sociale, margini, derivati, debito pubblico, indicano processi che agiscono in background in ogni attimo, anche ora che state leggendo questo post. Parolacce, il cui significato sfugge ai più. Ma che cosa significano? «Don Lorenzo Milani ricordava ai suoi alunni della scuola di Barbiana che “ogni parola che non apprendete oggi è un calcio nel sedere… che prenderete domani”», scrive Ugo Biggeri nell’introduzione di questo ottimo manuale di “finanza per negati”, che parte dalle basi – è sempre esistito il denaro? Lo sapevate che noi italiani abbiamo inventato sia le banche che la partita doppia? – per arrivare all’attualità dei salvataggi delle banche da parte degli Stati. Un sistema che potrebbe essere usato per redistribuire, oltre che per accentrare ricchezza, e le cui storture si nutrono anche della nostra complicità: come scrivono gli autori, sicuramente abbiamo abbiamo un problema se l’economia nel mondo cresce tra il 2% e il 3%, ma tutti pretendiamo il 5% o più quando investiamo i nostri risparmi.

Vediamo come sono organizzati i capitoli: alle “elementari” scopriamo che i nostri soldi in banca non dormono, ma possono finanziare il commercio di armi o progetti devastanti per l’ambiente. Alle “medie” la lezione riguarda la finanza globale – un gioco dove il banco vince sempre -, la speculazione e i suoi azzardi (derivati e non solo) e le bolle finanziarie. Al “liceo” invece si studia la storia della crisi e quanto è costato a noi cittadini il salvataggio delle banche. All’“università” si elabora un piano di studi alternativo per agire dal basso e cambiare la finanza, con esempi virtuosi di finanza etica e di investimenti “puliti”.

Il libro fa parte della campagna www.nonconimieisoldi.org. Sul sito trovate molti spunti di approfondimento, dal glossario ai dossier, e informazioni disponibili sotto forma di gioco: provate ad investire la vostra cifra, scoprite quanto ci guadagnate e decidete se riscuotere o meno.

Sussidiario per un’educazione critica alla finanza è scritto da Andrea Baranes, Ugo Biggeri, Andrea Tracanzan, Claudia Vago, edito da Altreconomia con Banca Popolare Etica. Costa 12 € e si compra online.

 

Gratitude yummi.club
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