Pillola anticoncezionale anche in Italia si fa causa alla Bayer

Le pillole anti-concezionali non sono tutte uguali. Quelle a base di drospirenone presentano un rischio di trombosi maggiore rispetto a quelle che contengono levonorgestrel.

Ora anche l’Italia ha il suo caso di denuncia legale contro la Bayer, dopo Francia, Germania e Stati Uniti. È stato lo Studio Legale Calvetti di Treviso, per conto dell’Associazione Salute&Diritto, a depositare una denuncia alla magistratura di Torino per indagare ed accertare l’operato di Bayer.

Si chiamano Yasmin, Yas e Yasminelle le pillole anti-concezionali che contengono drospirenone. Sono arrivate sul mercato negli anni Novanta e in Italia sono inserite in “fascia A”. Sono cioè mutuabili e come tali costano meno delle pillole di seconda generazione, quelle a base di levonorgestrel, disponibili a partire dagli anni Settanta.

Che le pillole di terza e quarta generazione comportino un maggiore rischio di trombosi lo ha già affermato l’Agenzia europea del farmaco (EMA) ad ottobre 2013. L’EMA aveva avviato indagini in seguito al caso di Marion Larat, una giovane donna francese che aveva fatto causa alla Bayer dopo essere stata colpita da un attacco celebrale che l’ha portata in coma e che l’ha lasciata con handicap gravi.

Questa l’entità del rischio, nelle valutazioni degli esperti del PRAC (Comitato di farmacovigilanza) dell’EMA: ogni anno si verificano solo tra 5 e 7 episodi di TEV (trombo-embolia-venosa) ogni 10 mila donne che usano pillole con i principi attivi di levonorgestrel, norgestimate e noretisterone. Dai 6 ai 12 casi ogni 10 mila donne per progestinici come etonogestrel e norelgestromin. Dai 9 ai 12 casi ogni 10 mila donne come gestodene, desogestrel e drospirenone.

Le indicazioni dell’EMA di ottobre 2013 confermano dunque il rischio maggiore, quasi il doppio, per le pillole con drospirenone. Ma affermano che esso è comunque basso ed è superato dai vantaggi conseguenti all’assunzione della pillola combinata, associata in molti casi alla cura dell’acne. L’EMA assicura di non preoccuparsi, ma prima di assumere la pillola contraccettiva assicurarsi che in famiglia non ci sia un elevato rischio di trombosi venosa.

Eppure, rimane il dato di fatto che negli Usa la Bayer ha transato 651 cause legate alle pillole contenenti drospirenone pagando 142 mln di dollari.

Rimane anche il fatto che in Italia la pillola più sicura non è la più economica, come denuncia il ginecologo Pietro Puzzi, che sul sito consultoriprivatilaici.net spiega in modo semplice e diretto perché si parla di pillole di “seconda, terza e quarta generazione” e quali sono i principi usati nelle diverse generazioni di pillole anti-concezionali. Sullo stesso sito trovate anche una scheda, aggiornata ad ottobre 2013 con nome delle pillole, principio attivo, costi.

 

E.C.

 

Gratitude yummi.club

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