Pillola del giorno dopo: la nostra inchiesta

È da un anno che le italiane, se maggiorenni, possono acquistare senza ricetta medica il farmaco per la contraccezione d’emergenza. Eppure qualche volta i farmacisti la rifiutano, come segnala l’associazione Vita di donna. Così abbiamo fatto una inchiesta per verificare come si comportano le farmacie. Risultato: la pillola non ci è stata mai negata, ma abbiamo riscontrato informazione carente o errata.

Il retroscena

Fanalino di coda in Europa, a  maggio 2015 l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha recepito le direttive dell’Agenzia europea (Ema) e ha tolto l’obbligo di ricetta medica anche su EllaOne. Chiamata anche “la pillola dei cinque giorni dopo”, EllaOne (a base di Ulipristal acetato) agisce fino a 120 ore successive al rapporto sessuale non protetto. È un farmaco di ultima generazione 3 volte più efficace di quelli a base di Levonorgestrel (in commercio con i nomi commerciali: Afterel, NorLevo, Naomi, Stromalidan, Escapelle), che devono essere assunti entro 72 ore dal rapporto non protetto.

Il metodo dell’inchiesta

Abbiamo voluto sondare non soltanto l’accessibilità del farmaco, ma anche la capacità e la disponibilità delle farmaciste e dei farmacisti nel dare spiegazioni sulle modalità di assunzione. Abbiamo anche tenuto conto dell’atteggiamento, che certo non è misurabile, ma restituisce piuttosto il clima nel quale ci siamo trovate nel momento in cui ci siamo presentate al banco come clienti.

Abbiamo preso a campione 14 farmacie lungo la circonvallazione esterna di Milano (gli indirizzi li trovate nella tabella in fondo alla post), indifferentemente private o comunali. Quelle chiuse (il sabato solo quelle private), le abbiamo sostituite con altre nei dintorni.

 Solo per maggiorenni

Le direttive Aifa impongono al farmacista di accertarsi della maggiore età della richiedente solo quando questa non sia evidente. In coerenza con queste indicazioni, in 4 farmacie ci è stata chiesta la carta d’identità. In tutte le altre siamo state informate che il farmaco può essere venduto senza ricetta solo alle donne con più di 18 anni di età.

Avari di informazioni…

Tutte le farmacie ci hanno fornito il farmaco proponendoci EllaOne e Norlevo ma solo 4  su 14 ci hanno dato tutte le informazioni necessarie:

  • ci hanno chiesto a quando risalisse il rapporto sessuale non protetto;
  • ci hanno spiegato la differenza tra i due prodotti;
  • ci sono stati spiegati i vantaggi di una e dell’altra;
  • siamo state informate sulle modalità di assunzione e delle circostanze che riducono l’efficacia del farmaco;
  • siamo state avvertite dei rari ma possibili eventi avversi.

Non ci sono stati proposti altri due farmaci in commercio, Stomalidan ed Escapelle, per i quali vige lo stesso regime prescrittivo. Nella maggioranza dei casi il farmaco ci è stato dato senza domande e senza spiegazioni, quasi senza battere ciglio. Atteggiamento che se da un lato può indicare la disponibilità del farmacista a non interferire con le scelte personali, d’altra parte non accompagna questa scelta con la cura che sarebbe dovuta ogni volta che si assumono dei farmaci, ancorché da banco. Tanto più in un caso come questo, dove l’efficacia è strettamente vincolata ai tempi e modi di assunzione visto che un antibiotico se preso in contemporanea, ad esempio, può annullarne l’effetto.

… e disinformati

In 1 caso le informazioni sono state addirittura sbagliate, quando ci è stato chiesto se fossimo sicure di non avere una gravidanza in corso, affermando che altrimenti avremmo dovuto evitare l’assunzione di Norlevo, la pillola proposta in quella sede. Ma sia il principio attivo Ulipristal acetato (EllaOne) sia Norlevo (Levonosrgestrel) non sono abortivi perché agiscono bloccando l’ovulazione. Se questa è già avvenuta e vi è stata la fecondazione dell’ovulo, la gravidanza prosegue comunque e senza danni per il feto. E’ invece da sottolineare l’importanza della contraccezione d’emergenza nella prevenzione dell’aborto, su cui non è mai stata fatta alcuna seria campagna informativa.

I prezzi

Norlevo ha il vantaggio di costare 13 euro, rispetto ai 27 euro di EllaOne, ma lo svantaggio di dover essere assunto entro 72 ora dal rapporto non protetto. Norlevo ci è stata proposta in 5 farmacie e in una di queste il farmacista non ha raccolto le informazioni necessarie a somministrarci  correttamente il farmaco.

E tu quanto ne sai?

La contraccezione d’emergenza, impropriamente chiamata “pillola del giorno dopo”, non è un farmaco abortivo eppure le donne lo ritengono pericoloso. Lo rivela una ricerca  di SWG e Edizioni Health Communication (disponbile qui) condotta su 400 donne e 100 farmacisti. Il 53% delle donne intervistate, infatti, ritiene che sia un farmaco pericoloso (ma se lo fosse l’Agenzia europea non ne avrebbe autorizzato l’immisione in commercio senza ricetta) e il 36% è ancora convinta che sia necessaria la ricetta medica. Il che la dice lunga sulla necessità che proprio il farmacista sia di aiuto nella scelta del principio attivo più adatto e nel fornire le indicazioni per usare questo farmaco correttamente ed efficacemente. Purtroppo, non è così, come dimostra la nostra inchiesta.

 Non abbiate timidezze

Di fronte alla necessità di ricorrere a questi “contraccettivi di emergenza” non esitate a fare domande. Il farmacista non è un commerciante ma un professionista laureato che ha la responsabilità di dare le informazioni corrette ed esaurienti e non solo se gli vengono richieste.

Raccontateci la vostra esperienza

A voi è capitato di rivolgervi al farmacista per la contraccezione di emergenza? Se volete raccontateci la vostra esperienza. Ci aiuterà a promuovere campagne di corretta informazione. Scriveteci.

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Gratitude yummi.club

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