Farmaci generici, la nuova guida dell’Agenzia del farmaco

I farmaci equivalenti, più conosciuti con il nome improprio di farmaci generici, hanno efficacia, qualità e sicurezza pari a quelli “di marca”, ma costano in media il 20%meno.

Dopo dieci anni dalla registrazione, infatti, decadono i diritti di proprietà intellettuale che un’azienda detiene sul proprio principio attivo, che può essere prodotto e commercializzato anche da aziende diverse. Ecco perché lo stesso principio attivo è in commercio sotto nomi diversi e a prezzi inferiori, con possibilità di risparmio sia per l’utente privato che per il sistema sanitario.

Facciamo l’esempio su un antidolorifico di uso comune. La confezione da 12 compresse di due prodotti di marca, Moment e Cibalgina, costa rispettivamente 5,20 € e 6,50 €. Ibuprofene rat, un farmaco equivalente, costa 3,90 € ed ha lo stesso principio attivo, ibuprofene appunto, la stessa formulazione a 200 mg. e lo stesso numero di compresse per confezione. Ma un nome ignoto, perché non reclamizzato. E così sono in molti a non fidarsi dei farmaci equivalenti, o a non conoscerli, e a preferire ancora il farmaco “griffato”.

Per questo l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato la guida “Medicinali Equivalenti – Qualità, sicurezza ed efficacia”, consultabile e scaricabile dal portale istituzionale. La guida è stata redatta dall’Ufficio Informazione Scientifica dell’Agenzia sulla base delle domande inviate più di frequente al Servizio Farmaci-line e riguardanti i medicinali equivalenti.

L’intento di questa guida è di fornire a medici, farmacisti e pazienti uno strumento di rapida consultazione. Il documento chiarisce sia il processo che i requisiti necessari per far sì che un medicinale equivalente venga autorizzato e immesso in commercio. Sono requisiti, appunto, di qualità, sicurezza ed efficacia identici a quelli previsti per i prodotti “di marca”.

Due medicinali sono bioequivalenti” si legge nella Guida AIFA “quando, con la stessa dose, i loro profili di concentrazione nel sangue rispetto al tempo sono così simili che è improbabile che essi possano produrre differenze rilevanti negli effetti di efficacia e sicurezza”.

Come trovare i nomi dei farmaci equivalenti e come confrontare i prezzi?

Sul sito dell’Aifa è disponibile un “elenco di trasparenza” l’elenco cioè di quei medicinali equivalenti che hanno, rispetto al medicinale di riferimento, uguale composizione in principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie uguali.

Sul sito di Altroconsumo è possibile confrontare i prezzi e trovare il farmaco meno caro.

Quando andate in farmacia, chiedete espressamente il farmaco equivalente. Difficilmente sarà il farmacista a proporvelo, perché non gli conviene: il suo guadagno è in percentuale al prezzo di vendita. E’ probabile che non lo abbia in negozio e debba ordinarlo alla ditta produttrice, come è accaduto a noi di C&C, che siamo andate in cerca di ibuprofene conveniente in una grande e fornita farmacia di Milano.

Potete chiedere l’alternativa equivalente sia sui prodotti da banco che su quelli con prescrizione medica. Una recente circolare del Ministero della salute, infatti, ha chiarito che se il medico non pone una precisa clausola di non sostituibilità, il farmacista può proporre al paziente un farmaco con prezzo di rimborso inferiore o pari a quello del farmaco prescritto.

E.C.

Ascolta l’audio:

Gratitude yummi.club
Tags:

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *