Tutti i vantaggi della coppetta mestruale

È comoda, igienica, economica ed ecologica. Non dà irritazioni e non ha gli svantaggi degli assorbenti interni ed esterni. Non c’è stato bisogno di manifesti pubblicitari né di spot televisivi per diffondere l’uso della coppetta mestruale: è bastato il passaparola. Vediamo come funziona.

Come si mette

È a forma di calice e si inserisce in vagina il più profondamente possibile. Per infilarla, si piega a C (guarda il video). Una volta dentro la vagina, la coppetta si dispiega per aderire alle pareti ed andare “in pressione”. Il sangue viene raccolto al suo interno e non rimane a contatto con la mucosa vaginale. Bastano pochi esperimenti per acquisire la pratica necessaria ad inserirla correttamente e garantire la sua tenuta anche in caso di flusso abbondante. La prima volta di utilizzo si taglia il gambo (nei tipi in cui è presente), per adattarlo alla lunghezza della vagina. Molte donne preferiscono tagliarlo del tutto.

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Come si toglie

La posizione ideale, soprattutto le prime volte, è sedute sul bidè o sul wc. La coppetta andrà estratta, svuotata e, se possibile (ma non necessario), sciacquata. Potrà essere reinserita subito dopo essere stata svuotata. Al momento di estrarla, si inseriscono le dita in vagina, si recupera il gambo (se non è stato tagliato) e si fa leggermente pressione sui bordi per trascinarla fuori.

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Come si pulisce

Durante il ciclo basta sciacquarla. È meglio non usare saponi o detergenti, neppure i cosiddetti “intimi”, che contengono profumi e altre sostanze irritanti per le mucose. Al massimo, usare sapone di Marsiglia naturale. L’importante è lavarsi sempre le mani con il sapone prima di infilare le dita in vagina. Alla fine del ciclo mestruale o all’inizio del successivo basta farla bollire per 3 minuti. Come manutenzione periodica è utile infilare un ago nei forellini posti sotto il bordo per eliminare eventuali residui di sangue che  potrebbero otturarli. Sono questi forellini, infatti, a garantire il funzionamento della coppetta.

Ipoallergica

E’ costituita da silicone, quindi ipoallergica. Adatta anche alle donne con pelli molto sensibili o dermatiti che spesso si presentano con l’utilizzo dell’assorbente esterno.

Più igienica dell’assorbente interno

A differenza del tampone di cotone interno, non può dare infezioni. Il tampone infatti non può essere mantenuto a lungo in vagina proprio per il rischio di infezioni anche gravi e disseminate, poiché il sangue che lo impregna rimane a contatto con la mucosa vaginale. Per questo motivo la coppetta mestruale può essere utilizzata anche durante la notte, per periodi superiori alle 4-8 ore. Può essere usata anche anche duranti i bagni in mare o in piscina, perché, a differenza del tampone interno, non si gonfia.

Ecosostenibile, economica

Una coppetta mestruale dura anche 20-30 anni. Ciclo dopo ciclo tende assumere sfumature brunastre, dovute al contatto con il sangue, ma questo non ne riduce assolutamente l’igiene. È ecologica, a differenza degli assorbenti che contengono plastica e sostanze nocive al momento della degradazione.

Dalle donne, per le donne

La coppetta mestruale è stata inventata dalle donne per le donne: così si racconta nel sito dell’azienda che per prima ha commercializzato il prodotto. Da fruitrici, siamo propense a crederlo.

Con i gesti richiesti per il suo inserimento e per l’estrazione, la coppetta aiuta la donna nel conoscere la propria intimità.

Inoltre, allena in modo indiretto e passivo i muscoli del perineo. Sono quei muscoli che richiudono in basso il bacino della donna e sostengono la vescica, l’ano e il retto, importantissimi per evitare il prolasso e la perdita involontaria di urine, feci, gas. Sono anche quei muscoli che permettono una buona e soddisfacente vita sessuale.

Dove si compra e come si sceglie

Online, su diversi siti. In farmacia, su ordinazione. Ma è sempre più diffusa anche nella grande distribuzione. Ne esistono diverse marche, la più antica e diffusa è Mooncup, e in diversi tipi a seconda dell’età e dell’avere avuto o no gravidanze. Il consiglio della ginecologa Silvia Bariselli (consultorio Ced Milano) è di scegliere quelle con il bordo superiore sufficientemente morbido ed elastico da non dare fastidio durante la pipì. Sul gruppo facebook “donne con la coppetta” ci si scambiano consigli e informazioni.

Controindicazioni e avvertenze

Non va utilizzata nelle perdite di sangue del post-partum.

Prima di estrarre la coppetta dalla vagina e prima di riposizionarla bisogna lavarsi accuratamente le mani con sapone o con liquido igienizzante.

Non ci sono invece controindicazioni per le ragazze che non hanno ancora avuto il primo rapporto sessuale.

Crediti

Per questo articolo ci siamo riferite, oltre alla nostra esperienza diretta, alla ginecologa Silvia Bariselli del consultorio Ced di Milano, nel video sul sito dei consultori privati laici della Lombardia.

 

Gratitude yummi.club

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