Unioni civili: finalmente insieme

Diciamola tutta, la nuova legge sulle unioni civili (n. 76, Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze) è un po’ all’italiana. Perché il principio di uguaglianza fra le coppie eterosessuali e omosessuali adottato in altri paesi europei non sempre è garantito. Per esempio come nel caso dello stralcio dal disegno di legge, della parte sulla stepchild adoption cioè l’adozione del figlio del partner, o il riferimento all’obbligo di fedeltà previsto dal codice civile sul matrimonio. Ma l’Italia, ed era ora, anche con una legge che peraltro è già superata per alcuni aspetti dalle sentenze dei giudici, finalmente esce da una vergognosa carenza normativa, dimostrando quanto la società sia più avanti di chi la governa.

LIBERI DI SCEGLIERE

Non intendiamo offendere nessuna sensibilità spirituale o individuale, ma la libertà di scelta sulla regolamentazione delle relazioni affettive è una garanzia per la tutela dei diritti. Ma quali sono i cambiamenti che la legge comporta? E quali le differenze? In più, la nuova legge stabilisce diritti e obblighi per chi convive, siano coppie dello stesso sesso o di sesso diverso. Regolamenta il diritto di abitazione, gli alimenti in caso di separazione, l’eredità in caso di morte. Chi convive può decidere di gestire i propri rapporti patrimoniali con un contratto di convivenza. È un atto per il quale è indispensabile l’intervento del notaio o dell’avvocato perché si tratta di un vero e proprio contratto. Non privo di costi, ma la cui delicatezza richiede l’assistenza di un professionista, come spigano i notai di Milano.

“Le coppie, omosessuali o eterosessuali, che dimostrino di abitare sotto lo stesso tetto, con una semplice certificazione anagrafica da chiedere in Comune, potranno formalizzare, per contratto, la propria convivenza e avere accesso a quel complesso di diritti, che finora erano riservati esclusivamente alle coppie sposate. Mentre l’unione civile è un istituto a tutela delle coppie formate da persone dello stesso sesso, le convivenze di fatto sono un istituto giuridico aperto a tutte le coppie, purché costituite da maggiorenni in grado di dimostrare di non aver mai contratto matrimonio o unione civile”.

gay-727245_1920

Ascolta l’intervista al notaio Piercarlo Mattea del Consiglio notarile di Milano

 

 

Ma quali sono i cambiamenti più significativi? Premesso che la legge è entrata in vigore il 5 giugno, ma che i decreti attuativi perché possano essere celebrate le unioni civili saranno pronti non prima della fine di agosto, ecco alcune prime indicazioni dei notai milanesi.

CHE COPPIA SEI?

CHE COPPIA SEI?

 

Gratitude yummi.club

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *