Autovelox in città? Ni grazie

Codice della Strada arrivano nuove disposizioni. Come quelle introdotte con il Decreto semplificazioni che prevede la possibilità di installare autovelox fissi anche nelle strade urbane in città. Ad esprimere alcune perplessità e richieste al legislatore è l’Unione Nazionale Consumatori che sottolinea come le modifiche «a rate del Codice della Strada, che non tengono conto dell’equilibrio generale» dice il presidente Massimiliano Dona. «Non siamo contrari agli autovelox fissi in città, ma visti i limiti minori di velocità sulle strade urbane, solitamente 50 km/h, non basta che i prefetti li autorizzino come fanno ora».

Le condizioni per le quali il Prefetto può autorizzarne l’installazione sono disciplinate dal decreto legge n. 121/02 (legge di conversione n. 168/02) che lo consente solo su autostrade e strade extraurbane principali, e previo decreto, anche sulle strade extraurbane secondarie (il limite è di solito di 90 km orari) e sulle strade urbane di scorrimento (a 70 km orari).

Le richieste dell’Unione Nazionale Consumatori

«Chiediamo che sia il Prefetto a fissare il limite di velocità e abbia la responsabilità di deciderne l’esatta posizione» troppo spesso semi nascosto, magari all’uscita di una curva e non correttamente segnalato e visibile come invece prevede il Codice della Strada.

Insomma sì alla sicurezza sulle strade, no a strumentazioni piazzate dove lo scopo per la tipologia della strada e per la posizione è quello di far cassa con le contravvenzioni. Un caso era stato quello dell’installazione di 7 nuovi impianti a Milano che nel 2018, a meno di un anno dall’installazione, avevano prodotto 696.917 contravvenzioni, cioè 1.909 al giorno, 79.5 all’ ora, 1,32 al minuto.

I Prefetti in prima linea

L’associazione chiede, quindi, in prima battuta, che gli autovelox autorizzati anche nelle strade urbane di città, prevedano la competenza dei Prefetti e la responsabilità anche della segnaletica, oltre alla collocazione dell’autovelox, al lato della strada. Sempre i prefetti dovrebbero far rimuovere tutti i falsi cartelli che indicano la presenza di un autovelox, quando questo non è effettivamente presente e/o attivo.

Limiti chiari

Poiché non è sempre immediato e ben visibile il limite di velocità soprattutto in alcune strade urbane ed extraurbane magari fra Comuni confinanti, insieme a tutti i cartelli che segnalano la presenza dell’autovelox dovrebbe essere sempre previsto – pena la nullità della multa – anche quello del relativo limite di velocità. Questo perché troppo spesso l’automobilista vede il cartello “controllo della velocità” ma non sa quale sia il limite di velocità consentito se tra il cartello che segnala il controllo e l’autovelox non viene replicato.

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