Le mestruazioni non sono un lusso

Photo Illustration by The Daily Beast

Gli assorbenti non sono un lusso eppure sono tassati come se lo fossero, e milioni di donne in Italia pagano allo Stato il 22% di Iva. Il nostro paese è il fanalino di coda dell’Europa. E in questo momento di piena pandemia, mentre le donne restano le più colpite economicamente dalla crisi innescata dal Covid-19, il Governo non ha ancora cambiato l’aliquota nonostante petizioni e proteste.

Il 25 novembre è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un’occasione per rilanciare la campagna #FermaLaTamponTax con cui l’associazione WeWorlds onlus ha chiesto di abbassare l’Iva sugli assorbenti, in nome delle pari opportunità e in un momento in cui l’emergenza sanitaria ed economica pesa in modo particolare sulle donne.

«Ridurre dal 22% al 5% l’IVA sugli assorbentiÈ questa la richiesta che porteremo insieme in Parlamento. Questo intervento fiscale si inserisce in un percorso di politiche per le pari opportunità e di contrasto alla violenza economica contro le donne. Chiediamo di risparmiare alle donne la tassazione piena su una categoria di prodotto necessaria ad affrontare un’esigenza naturale come le mestruazioni.«L’abolizione o l’abbattimento della tampon tax è in primo luogo un intervento di giustizia sociale. Essere donne comporta il dover affrontare le mestruazioni ma non deve implicare risvolti economici negativi che sono chiaramente discriminatori», ha dichiarato Elena CanevaCoordinatrice area adv nazionale, policy e Centro studi di WeWorld. «Per questo come WeWorld ci siamo attivate per chiedere, nelle sedi istituzionali opportune, l’estensione della tassazione IVA ridotta al 5% a tutto il comparto degli assorbenti igienici femminili e far valere questa diversità naturale».

Iva sugli assorbenti l’Italia indietro anche in Europa

Canada, Stato di New York, India, Australia hanno abolito completamente la tassazione sugli assorbenti, i tamponi, le coppette mestruali, le spugne mestruali e in molti paesi europei sono state ridotte le aliquote. Ora tocca a noi.

Eppure un ciclo mestruale può costare mediamente 12 euro al mese, se si considera il prezzo medio di un pacco di assorbenti. Ma le variabili sono molte, dipende dalla marca, dalla qualità e dal tipo assorbente scelto, dal numero di assorbenti per confezione. Insomma un ciclo può costare anche 200 euro l’anno. Nel grafico pubblicato da Civio i dati relativi al 2018 mostrano quali paesi europei hanno abbassato la tassa sugli assorbenti, e quanto osta alle donne.

Firma anche tu!

C’è tempo fino al 5 dicembre per firmare la petizione che verrà portata al Parlamento in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Se vuoi firmare clicca qui



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