Mascherine anti-Covid in tessuto

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Si chiamano mascherine “di comunità“. Tradotto: sono le mascherine anti Covid-19 realizzate in tessuto. Nei giorni neri della pandemia italiana ne abbiamo viste a migliaia, cucite dalle mani sapienti di laboratori più o meno improvvisati, alcuni dai nomi altisonanti, grazie anche alla riconversione pro bono di qualche griffe. Ore difficili, quando le mascherine certificate – quelle chirurgiche e soprattutto le Fp2 e poi le Fp3 – erano introvabili.

Poi fra le mura di casa, ma non solo, si è scatenato il dibattito: funzionano? sono sicure? quanto proteggono? qual è il tessuto efficace? quante volte si lavano? Domande legittime cui nemmeno – per ora – il Ministero della Salute ha dato risposte autorevoli. Insomma, chi le vuole comprare (o le la ha già comprate), chi se le volesse fare, ha poche certezze. Al contrario delle altre, che sono dispositivi medici certificati, (anzi auto certificati, sperando che siano tutti in regola, il che dipende dalle capacità dei controlli di filiera).

Per le mascherine in tessuto infatti, manca una definizione dello standard di qualità che significa per il consumatore la possibilità di scegliere in funzione della sicurezza. Standard che se fosse stabilito (lo hanno fatto anche in altri paesi europei) sarebbe leggibile sull’etichetta. La richiesta è arrivata dall’associazione consumatori Altroconsumo con una lettera al ministro Roberto Speranza e al presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro per ottenere che il Governo introduca:

 requisiti minimi di efficacia anche per le mascherine “di comunità” lavabili e riutilizzabili, che garantiscano una buona capacità di filtrazione e di respirabilità, facilmente identificabili grazie a un logo univoco da stampare in etichetta.

I vantaggi

Una mascherina in tessuto aiuta l’ambiente, riduce la produzione di rifiuti e l’incivile abbandono per le strade. Costa meno? Sì – confermano dall’associazione di consumatori – a seconda del numero di lavaggi previsti è possibile risparmiare anche calcolando il minor costo delle mascherine chirurgiche quando vengono acquistate in pacchi 50-100 pezzi.

Il test

Com’è nello stile dell’associazione, Altroconsumo ha reperito sul mercato 19 modelli di mascherine lavabili scelte fra le diverse tipologie di tessuti in commercio e nei diversi canali di vendita, in funzione anche della forma e con un’ampia varietà di prezzi. Tutte sono poi state sottoposte a una serie di prove di laboratorio (secondo le indicazioni per le mascherine di comunità del Comitato europeo di normazione Cen) per valutarne la capacità filtrante e la permeabilità all’aria ovvero il confort respiratorio di chi la indossa. Perché anche questo è un requisito importante in un oggetto, che se è scomodo, viene usato impropriamente e dunque rischia di essere inefficace.

  • la capacità filtrante valutata nella mascherina deve impedire il passaggio di goccioline del diametro medio di 3 micron. Se ne bloccano almeno il 70% il giudizio è sufficiente. Con l’80% è buono. Con il 90% è ottimo. Si tratta di soglie che – secondo gli esperti – anche se inferiori a quella stabilita per le mascherine chirurgiche (il 94%), garantiscono adeguata protezione se non si lavora in ambito sanitario.
  • il test di lavaggio ha poi consentito di valutare dopo 5 lavaggi la conservazione dell’efficacia filtrante e della permeabilità al respiro altra qualità fondamentale per questi prodotti.
  • come calza? dimensioni, cuciture, aderenza alla forma del viso sono state valutate dalla giuria di esperti che ha controllato confort, vestibilità, comodità d’uso.
In sintesi

In questa tabella abbiamo selezionato gli articoli che hanno ottenuto il punteggio migliore del test. Come si vede le differenze di prezzo non sono direttamente proporzionali all’efficacia del prodotto. Anche per quanto riguarda i materiali non esiste un tessuto a priori più efficace di un altro. Molto dipende dalla fattura: numero di strati, trama del tessuto, vestibilità, presenza o meno di cuciture, eccetera. Il lavaggio che deve garantire l’indeformabilità e la capacità filtrante almeno per 5 volte, è stato ampiamente soddisfacente nei modelli migliori classificati

MarcaGiudizioPrezzo per mascherina (euro)
DECATHLON
AREAS COMFORT MASK 2 MASCHERINE ADULTO
ottimo5,80
POMPEA
2 MASCHERINE FILTRANTI + 4 FILTRI
ottimo3,00
COLIPRA MASCHERINA FILTRANTE IDROREPELLENTEottimo3,00
OVS MASCHERINA IGIENICA ANTIGOCCIAbuono2,95
ZPR MASCHERINA
buono3,99
NORMAN SAFE-PROTEX MASK UNISEXbuono5,99
(SLOWFARMA) MASCHERINA IGIENICA COTONE LAVABILEbuono2,15
Fonte: Altroconsumo 25 settembre 2020

Le etichette sono tutte adeguate, ma in alcuni casi le indicazioni sul numero di lavaggi o le modalità lasciano parecchio a desiderare.

Come si lava

In linea di principio basta un lavaggio in lavatrice e già a 30° gradi risulta efficace per garantire la rimozione di un eventuale virus. Si può anche lavare a mano con acqua calda, non servono igienizzanti o disinfettanti. La mascherina andrebbe lavata sempre a fine giornata e sostituita se dopo i lavaggi (30 quelli del test) le cuciture o gli elastici non hanno più la capacità di contenere con aderenza il viso.

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