Non rovinatevi le vacanze

Lo sappiamo, chissà quante volte avete pensato – mentre l’amica vi raccontava della fregatura presa con l’affitto della casa vacanze – «A me non capiterà mai!». Poi siete arrivati stanchi dopo un lungo viaggio alla mèta, sognando la terrazzina sul mare e finalmente il silenzio con i bambini a letto tra lenzuola fresche di bucato, e voi a godervi il chiaro di luna davanti a un bicchiere di bianco fresco al punto giusto… e… Col cavolo! questa volta è capitato a voi.

La terrazza c’era, il mare pure, ma non era proprio una terrazza ma il lastrico di una piazzetta davanti al mare accanto a decine di locali notturni. E il bianco fresco si è trasformato in un incubo, perché nessuno vi aveva detto che la vita notturna di quello sperduto e delizioso paesino, avrebbe attratto i turisti di mezza isola. Già, avevate guardato le foto di giorno…

Purtroppo può capitare. Non è detto che chi omette particolari tanto importanti lo faccia di proposito (anche se a pensar male si fa peccato ma di solito…), tuttavia le truffe sono in agguato. È capitato a molti di avere prenotato (e pagato) la casa vacanze e poi di avere scoperto che non esisteva. Le truffe per fortuna non sono così diffuse, ma i disservizi, le carenze, le omissioni (come il caso della terrazza accanto ai locali notturni) sì.

Come ci si difende? In realtà la vera tutela ovviamente è quella di scegliere con cura l’alloggio, il tour operator, il villaggio turistico, e così via. Ma se qualcosa va storto le tutele per i turisti ci sono.

I aiuto ai viaggiatori c’è il Codice del Turismo (qui vi proponiamo una edizione commentata). Alcune tutele sono cambiate, aggiornate agli strumenti della rete. Per esempio le agenzie di viaggi on-line sono state equiparate a quelle tradizionali per cui in caso di vacanza rovinata chi ha acquistato un pacchetto di viaggio tutto compreso godrà delle stesse tutele riconosciute a chi si è rivolto a un’agenzia tradizionale. Inoltre, il diritto di ripensamento, per legge riconosciuto a chi acquista sul web), prevede che per i pacchetti turistici venduti on-line, il venditore debba comunicare per iscritto l’esclusione del diritto di recesso; se non lo fa  il consumatore potrà recedere anche dal contratto turistico. Una tutela in più anche se purtroppo non sempre sufficiente.

Ecco quindi alcuni consigli dell’ultim’ora:

  • Mancano meno di 20 giorni alla partenza e l’agenzia di viaggio vi chiede  ulteriori esborsi. Opponetevi per iscritto. La legge, infatti, vieta qualsiasi maggiorazione del prezzo e se l’aumento eccede il 10% del costo complessivo del pacchetto, il consumatore potrà comunque recedere dal contratto.
  • Ogni modifica del programma o della sistemazione alberghiera vi legittimano a chiedere il rimborso del prezzo per la prestazione non goduta e il risarcimento del danno.
  • Segnalate ogni cambiamento verificato rispetto al contratto di viaggio: rivolgetevi ai rappresentanti del tour operator o dell’agenzia di viaggi sul posto, e fate in modo che resti una prova scritta delle vostre lamentele.
  • Documentate gli eventuali disagi facendo fotografie, fatevi rilasciare dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa, ecc.
  • Avete 10 giorni dal rientro per formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso. fatelo per iscritto, con una raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza a un’associazione di consumatori. Attenzione: se avete acquistando un pacchetto turistico tutto compreso, la richiesta di rimborso dovrà essere indirizzata all’organizzatore e non al singolo fornitore di servizi turistici, per esempio se vi hanno smarrito il bagaglio il reclamo non andrà alla compagnia aerea.

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