Scegli, ordina, paga, mangia!

Il lockdown ha fermato le startup? La risposta è no. Anche se di poco, l’ultimo report trimestrale curato dal Ministero dello Sviluppo Economico, InfoCamere e Unioncamere aggiornato al 30 giugno, rivela che quelle iscritte nel registro dedicato sono lentamente ma costantemente cresciute. Certo i numeri sono abbastanza risicati (il numero totale è salito di 290 unità a quota 11.496, il 3,1% di tutte le società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e che risultano ancora in attività) ma l’ingegno in tempi di smartworking forzato non ha impedito a due giovani vicentini di farsi una domanda e di cercare in una app di soddisfare la risposta. Si chiama Getfy, la nuova nata nel settore della ristorazione e al di là dell’uso – criticabile – di inutili inglesismi (letteralmente si potrebbe tradurre portato per voi) il servizio sembra interessante. Va da sé che la capacità di penetrare un mercato dove app destinate alla clientela che non rinuncia ai piaceri delle variabili alimentari sono tantissime, dipenderà in larga misura dagli esercizi commerciali che entreranno nel circuito. Ma tant’è.

Un’app per tutti

«A causa dell’emergenza sanitaria, il mondo della ristorazione ha dovuto rapidamente adeguarsi mettendo a disposizione dei propri clienti una serie di strumenti digitali adeguati» spiegano gli ideatori, Cesare Vicentini e Davide Sardei (27 e 25 anni). «Ad oggi, infatti, sono disponibili sul mercato diverse applicazioni per ogni esigenza: da quelle per la gestione del locale, a quelle per ordinare cibo a domicilio oppure prenotare un tavolo. Per tutto esiste un’app ma sia i clienti sia gli esercenti devono utilizzarne più di una per ogni scopo». Di qui l’idea di un’unica piattaforma per consultare il menù in formato digitale, ordinare in take away, delivery o anche al tavolo.

Come si fa

Per sfruttare i vantaggi dell’app è sufficiente inquadrare il QRCode o eseguire una scansione del tag NFC all’interno del locale o direttamente al tavolo e scegliere i servizi che interessano. Ma si può anche ordinare il menù comodamente da casa evitando quindi contatti diretti e prevenendo il contagio da Coronavirus. E poi lo smartworking non durerà in eterno e così l’app facilita la pausa pranzo, quando con poco tempo a disposizione si può ordinare dal proprio smartphone prima ancora di essere arrivati al ristorante. Se poi serve un menù particolare per esempio per i bambini al seguito oppure per chi è intollerante a determinati alimenti, l’app consente di segnalarlo in anticipo.

Vantaggi anche per i ristoratori

Gli esercenti possono poi tenere traccia dei consumi di materie prime, così da potersi organizzare nell’approvvigionamento, oppure giorni e orari di maggiore o minore affluenza. Getfy è anche una app gestionale per monitorare tutte le attività del locale da remoto: ordinazioni, visualizzazione dei tavoli disponibili, richieste dei clienti, gestione del magazzino.

Obiettivo: lo sbarco dei 1000

Getfy è nata da pochi mesi e ha ancora parecchia strada da fare, ma già qualche centinaio di esercizi della ristorazione hanno dato fiducia ai due giovani ideatori. Che si sono dati un obiettivo: arrivare a 1000 convenzioni entro al fine dell’anno. E allora forza ragazzi, e in bocca la lupo. Nel frattempo, chi avesse voglia di curiosare, consumatori o esercenti ecco dove si può scaricare – gratuitamente, ovvio – la giovanissima app: Per scaricare Getfy su iOS:
https://apps.apple.com/us/app/getfy/id1500724969
Per scaricare Getfy su Android:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.getfy.user&gl=IT

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