Se non vendi casa l’agenzia paga il disturbo

In un momento storico in cui vendere casa sembra impossibile senza rischiare di svalutarla irrimediabilmente, è una startup romana a proporre per la prima volta sul mercato italiano una soluzione curiosa e innovativa.

Si chiama H2ome e garantisce che, se non vende la casa su cui ha l’esclusiva di gestione nell’arco dei mesi definiti e al prezzo concordato, ripaga il cliente del “tempo perso” con una somma che va dai 3000 ai 6000 euro a seconda del valore dell’immobile.

La startup fa quindi una scommessa con il cliente. Accetta l’incarico di vendita solo dopo aver fatto una valutazione analitica professionale in grado di offrire garanzie e che le consenta al tempo stesso di assicurarsi un alto margine di successo, sufficiente a rischiare una somma che offre come risarcimento. 

rivalutare l’agente immobiliare

L’obiettivo di questo modello di vendita è duplice: innanzitutto quello di riabilitare la figura professionale dell’agente immobiliare, troppo spesso vittima di un settore dove è sempre più difficile trovare chi opera in maniera corretta. Propone quindi un prezzo di vendita dell’immobile non arbitrario ma facendo una stima determinata con l’ausilio di fonti ufficiali dell’agenzia del territorio (OMI), che fa riferimento all’Agenzia delle Entrate, e all’andamento del mercato di ciascuna zona. Fra l’altro uno strumento utile a tutti per verificare l’andamento medio prezzi di compravendita degli immobili, basato non sulle stime ma sugli importi effettivamente pagati da chi acquista.

Questione di “tempo”

Il secondo obiettivo è quello di valorizzare il fattore tempo, ciò che in pratica rischia di comportare una svalutazione immobiliare. La maggior parte degli immobili in Italia, mediamente, rimane invenduta per 9-12 mesi, e tanti fino a 24. H2ome definisce insieme al cliente i tempi di vendita superati i quali questi avrà diritto all’indennizzo.

Come funziona?

L’agenzia fa una consegna fiduciaria di un assegno circolare per una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro al consulente legale nominato del proprietario. Nel caso in cui la vendita vada a buon fine, l’agenzia riprende l’assegno, altrimenti viene incassato dal cliente. Non si tratta, pertanto, di un rimborso del costo di agenzia ma di un vero e proprio guadagno per il cliente che, ad avvio mandato, non anticipa alcuna somma. Se si ottiene il risultato, H2ome trattiene il 3% di provvigione.

“L’idea della formula è nata riflettendo sul mondo delle agenzie di intermediazione. Il settore oggi è molto disordinato e confuso, e il cliente non ha alcuna certezza. Accade spesso che s’affidi a più agenzie e, se nessuno vende, viene richiesto di abbassare il prezzo. In fase di lockdown ho studiato una formula che potesse fornire delle sicurezze, in un’epoca storica così difficile e delicata” – spiega Roberto Taschini, senior manager di H2ome.

Un mandato in esclusiva

Il vincolo per affidare il mandato con lo strumento della garanzia del risarcimento, che è poi in effetti un vero e proprio guadagno, è l’esclusiva. Ma tutte le agenzie in linea di principio la chiedono. Il che comporta dei vantaggi grazie all’unico interlocutore, che potrà organizzare velocemente gli appuntamenti per far visionare l’appartamento. Viene garantita un’univocità di messaggio ai potenziali acquirenti, senza rischio di confusione comunicativa. Offrire fiducia, poi, ripaga con l’impegno: l’agenzia è motivata a gestire una commessa che le viene affidata in esclusiva con più responsabilità. Dulcis in fundo, il grande tema della privacy: l’accesso all’abitazione viene contingentato, evitando di accogliere persone non realmente interessate grazie a una selezione. Ma questo vale per tutti gli intermediari. In questo caso conviene all’agenzia offrire il giusto prezzo di mercato dell’immobile perché la verità è che un intermediario fattura se vende, non se lascia sul mercato un potenziale valore.

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